domenica 2 settembre 2007

Hulu, il nuovo avversario di YouTube


Tutti ormai conoscono YouTube, sito molto popolare a livello internazionale, che consente agli utenti il caricamento, la visione e in generale la condivisione di video. YouTube è anche il sito Internet che presenta il maggior tasso di crescita. Nel giugno 2006 l'azienda ha comunicato che quotidianamente vengono visualizzati circa 100 milioni di video, con 65.000 nuovi filmati aggiunti ogni 24 ore. L'azienda di analisi Nielsen/NetRatings valuta che il sito ha circa 20 milioni di visitatori al mese. L'incremento che ha avuto in questi tempi ha permesso a YouTube di diventare il quarto sito più visitato nel mondo dopo i colossi di Google, Msn e Yahoo. Oggi arriva sul web un nuovo colosso. Si chiama Hulu e sono coinvolti grossissimi colossi come Rupert Murdoch, Nbc Universal e General Electric. La missione? Offrire online "migliaia di ore di video di gran lusso, gratuite, finanziate dalla pubblicità". In altri termini fare la guerra a YouTube e, quindi, a Google. Per il momento il sito non è ancora online, o meglio, lo è ma senza i contenuti. Sul sito è possibile però iscriversi a una beta a inviti che dovrebbe prendere il via a ottobre. I due giganti dei mass media avevano indicato di voler creare "la più ampia rete di distribuzione di internet-video" con contenuti forniti da una decina di bouquet televisivi e due studi cinematografici. Non mancheranno, poi, episodi interi di serie come 24 o I Simpsons. Saranno anche disponibili pellicole recenti come Borat, Little miss Sunshine o The Bourne identity. Una operazione che sarà finanziata anche grazie alla pubblicità, e tra i primi inserzionisti ad aderire all'iniziativa, secondo alcune voci, ci sarebbero Schweppes, Intel, Cisco e la stessa General Motors. Anche se non si conoscono i dettagli, ci dovrebbe essere un sistema di protezione drm (come nei brani e video acquistati su iTunes Store). I patner del sito saranno portali come AOL (Time Warner), Comcast, MSN (Microsoft), MySpace (News Corp.) e Yahoo che potranno distribuire i video. Secondo la stampa specializzata, l'iniziativa avrebbe già ricevuto un finanziamento di 100 milioni di dollari dal fondo specializzato Providence Equity Partners. Intanto il New York Times riporta che la decisione di NBC, di non rinnovare il contratto per il download dei suoi programmi televisivi tramite iTunes sarebbe stato causato anche da questo nuovo portale. Un duro colpo per la società di Cupertino...

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